Negli Stati Uniti, TikTok ha recentemente affrontato una serie di sfide legali e politiche, culminate in un temporaneo blocco della piattaforma. Con l’arrivo del nuovo presidente Donald Trump, la situazione è in continua evoluzione, con la speranza di una ripresa del servizio e di una risoluzione della questione legale.

TikTok è stato lanciato in Cina nel settembre 2016 con il nome di Douyin. Nel novembre 2017, ByteDance, la società madre di TikTok, ha acquisito Musical.ly, una popolare app di social media per la creazione e la condivisione di video brevi. Nel 2018, Musical.ly è stata fusa con TikTok, ampliando la base di utenti della piattaforma e contribuendo all’evoluzione della piattaforma così come la conosciamo oggi.

Solo nel 2019, il governo degli Stati Uniti ha iniziato a esprimere preoccupazioni riguardo alla sicurezza dei dati degli utenti e alla possibilità che il governo cinese potesse accedere a queste informazioni. Indagini più approfondite hanno portato ad una multa dalla Federal Trade Commission (FTC) per 5,7 milioni di dollari con l’accusa di aver raccolto dati da utenti minorenni senza il consenso dei genitori.

Nell’agosto dell’anno successivo l’amministrazione Trump ha emesso un ordine esecutivo che minacciava di vietare TikTok negli Stati Uniti, citando preoccupazioni per la sicurezza nazionale. L’ordine richiedeva a ByteDance di vendere le sue operazioni americane entro 90 giorni. TikTok ha presentato ricorsi legali contro l’ordine esecutivo, sostenendo che non c’erano prove concrete di minacce alla sicurezza nazionale.

Con l’arrivo dell’amministrazione Biden, le indagini su TikTok e altre app cinesi sono state riaperte, ma non ci sono stati divieti immediati. L’amministrazione ha avviato una revisione delle politiche di sicurezza nazionale relative alle tecnologie straniere. TikTok ha continuato a difendersi, partecipando a audizioni e fornendo garanzie sulla sicurezza dei dati degli utenti.

TikTok ha ripristinato i suoi servizi negli Stati Uniti dopo un breve periodo di inattività, grazie all’intervento del presidente Donald Trump, che ha promesso di ritardare l’applicazione di una legge che richiedeva la vendita della piattaforma. Nonostante il ripristino, la situazione rimane incerta, poiché ByteDance ha finora rifiutato di vendere TikTok, e i legislatori americani continuano a esprimere preoccupazioni riguardo alla sicurezza nazionale.

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha confermato l’obbligo per ByteDance di vendere TikTok, il che significa che la piattaforma potrebbe affrontare un divieto definitivo se non si raggiunge un accordo.

Bisogna tenere presente che con 170 milioni di utenti, TikTok rappresenta un’importante fonte di reddito e opportunità per molti creatori di contenuti, dunque un divieto avrebbe conseguenze economiche significative.

La situazione di TikTok riflette anche le tensioni geopolitiche tra Stati Uniti e Cina, con preoccupazioni riguardo alla privacy e alla sicurezza dei dati degli utenti americani.

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